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Il Palazzo delle Maestranze, così detto in onore dei maestri dell'arte che lo hanno consolidato nelle strutture recuperando quasi in tutto l'esistente e che lo hanno poi restaurato. Con il termine Maestranza, derivazione di maestro, nel secolo XVI venivano definite le corporazioni d'arte e mestieri. Tutt'oggi a Caltanissetta è festeggiato il Giorno della Maestranza, "il Mercoledì Santo è il Giorno delle Maestranza e del Capitano" dove sono coinvolte tutte le corporazioni artigiane e tutti coloro che con arte svolgono i mestieri più antichi della città.

Il Palazzo è situato nel cuore del paese e si affaccia su due importanti scorci: quello medioevale dei Borghi, del Castello, del Duomo e quello che attraversa il centro, di architettura seicentesca, dove si trova l'ingresso dell'edificio.

La storia del Palazzo è poco nota e poche sono le fonti a cui attingere per ricostruirne il passato, in quanto Ronciglione perse il suo archivio storico durante l'assedio dei francesi che incendiarono la città il 28 luglio del 1799. E’ noto che il Palazzo sia appartenuto all'importante famiglia del notaio Marco Vanucci.

Dell'edificio si narra che il proprietario lo mise in posta in un'accanita partita al gioco delle carte, che perse, cedendone la proprietà. E' descritto con dovizia di particolari lo stizzoso abbandono da parte della consorte con i bagagli a seguito. Nella storia più recente che risale alla fine della seconda guerra mondiale, l'edificio fu destinato ad accogliere parecchie famiglie di sfollati che avevano perso le loro abitazioni durante i bombardamenti.

La proprietà in seguito fu acquistata dalla Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo che ne fece la propria sede di zona. In seguito diventò la sede della Pretura di Ronciglione fino a pochi anni fa, quando fu acquistata da Gianni Di Mattia.

Con Di Mattia matura l'idea di effettuare un recupero dell'edificio in chiave pittorica ed architettonica, facendone testimone delle Arti, dei Mestieri, del Folclore e della Storia della Città di Ronciglione legate al periodo storico della nascita del Palazzo, avvenuta nel 1680.

Il progetto decorativo prende spunto dal manostritto, "POLYGRAPHIA RONCILIONENSIUM", del 1609, realizzato da un poeta che si trovò a lavorare come insegnante nella città e che descrisse "l'arte, i maestri, le doti, i riti e i costumi" che lo avevano totalmente affascinato. L'autore fù un certo Papirio Serangeli da Torre Sabina (il documento in questione è conservato in ristampa anastatica presso gli archivi del Palazzo).

I lavori sono partiti seguendo una prima fase di consolidamento strutturale, sono poi proseguiti con la seconda fase legata al restauro in chiave architettonica e decorativa, che si è avvalsa di un lungo lavoro di ricerca e di documentazione, nell'intento di fare rivivere i luoghi, con i sapori e le luci dell'epoca in cui questo paese toccava la sua massima espressione artistico culturale, artigianale e industriale. .Particolare nota va ai sovrapporta, che rappresentano molti degli stucchi che si possono osservare passeggiando per il paese e per i quali si è preso spunto dal libro "Lo stucco epidermide delle arti e gli Stucchi di Ronciglione" del Maestro Cerica.

I lavori di restauro dell'edificio si sono conclusi nel 2008, permettendo al Palazzo di ritrovare l’antico splendore.

Un ringraziamento particolare al "Centro Ricerche Studi di Ronciglione" per la documentazione Storico-Culturale ed a "studiozero grafica".

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Palazzo delle Maestranze
Via Roma 41 - Ronciglione (VT)
informazioni.pdm@palazzodellemaestranze.it

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